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Un ambito per specialisti: prodotti per bambini sul mercato dell’outdoor

Un mercato in crescita con un grande potenziale – i clienti giovani: un target alla ricerca di comfort e funzionalità

Si tratta di un target di persone che non si fanno notare per i loro record o le loro imprese avventurose, e che però vengono definite come i “veri eroi dell’outdoor”: sono i bambini. Quello che all’inizio era solo un segmento di nicchia del settore, si è rivelato già da tempo una costante importante e una parte fondamentale della fiera specialistica OutDoor. E, cosa tipica per OutDoor: anche qui sono gli specialisti i protagonisti, come potremo vedere di nuovo dal 18 al  21 giugno 2017.


Il settore dell’outdoor è cresciuto. Lo si capisce anche dal fatto che il mercato dei prodotti per bambini negli ultimi anni è aumentato sensibilmente. Gli amanti dell’avventura delle prime generazioni sono da tempo diventati genitori, o visitano la fiera addirittura con i loro nipoti. “Naturalmente i bambini sono un target importante. I bambini sono i veri esperti dell’outdoor,”così Daniele Grasso, Head of Product Management presso Jack Wolfskin, sull’argomento outdoor per bambini . Questo è un parere diffuso nel settore in tutta Europa. “I bambini sono un target molto importante per il mercato dell’outdoor, e non andrebbero trascurati ,” ne è convinto Patrick Laquer, Key Account Manager Germany di Craghoppers, esattamente come Maria Frykman Forsberg, proprietaria e amministratrice della ditta Isbjörn, specializzata in prodotti per bambini: “Quello delle famiglie è un mercato in crescita nel campo dell’outdoor, e i bambini ne sono una parte importante, anche come consumatori.”


C’è una differenza qualitativa tra abbigliamento per bambini e per adulti? “La qualità dell’abbigliamento outdoor per bambini deve essere almeno pari a quello per gli adulti, dato che i bambini sollecitano i capi spesso molto più dei loro genitori ”, questo il parere di Franz Bittmann, CEO della Namuk. Anche dal punto di vista della funzionalità l’abbigliamento per bambini non deve essere da meno di quello degli adulti. La gamma dei punti da considerare per quanto riguarda la funzionalità corrisponde in pieno a quella dell’abbigliamento per adulti con alcuni punti di particolare importanza: “Non possono venire utilizzate sostanze tossiche in linea generale, ma una particolare attenzione in questo senso deve essere riservata all’abbiagliamento per bambini”, sottolinea Clemens Weigand, Country Manager Germania e Austria della Reima .


Egli si concentra principalmente sulla protezione UV, perché la pelle delicata dei bambini è particolarmente a rischio e i tumori alla pelle in età adulta sono spesso da ricondurre a scottature durante l’infanzia. Craghoppers, come quasi tutti i produttori di prodotti per bambini, lavora a stretto contatto con le scuole materne orientandosi secondo i loro suggerimenti: questi ultimi raccomandano non solo la protezione solare ma anche quella dalle zecche. Patrick Laquer riferisce di una notevole crescita del fatturato relativo all’abbigliamento con protezione dagli insetti, fatturato prodotto principalmente grazie alle giovani famiglie.


Oltre alle classici funzioni come regolazione dell’umidità, traspirazione e resistenza all’acqua e al vento, è molto importante anche l’estetica e il comfort. “Secondo la nostra esperienza ai bambini piacciono i colori vivaci e preferiscono indossare capi comodi che non li impediscano nel gioco”, afferma Frykman Forsberg. Una non semplice combinazione. L’abbigliamento per bambini deve essere resistente e avere una buona durata, in modo che il costo per i genitori si ammortizzi nel tempo. “Il nostro punto di partenza è una qualità ottima, in modo che i capi possano venire passati anche ai fratelli e alle sorelle più piccoli e che il prezzo si mantenga stabile sul mercato dell’usato” spiega Thomas Weil, Marketing Manager di Elkline. Inoltre i grandi marchi ricorrono a un piccolo trucco per quanto riguarda le taglie. “Abbiamo una parte di stoffa ripiegata nelle maniche e nelle gambe, che cresce col bambino, in modo da poter garantire l’utilizzo con una taglia in più nell’anno successivo”, spiega Frykman Forsberg. Anche Namuk usa una tecnica simile e Bittmann sottolinea: “L’ampliamento della taglia funziona soltanto se le stoffe utilizzate sono resistenti e allo stesso tempo molto morbide.”

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